Il Madre è il primo museo per l’arte contemporanea situato nel centro storico di una città. L’architetto portoghese Alvaro Siza ha trasformato l’antico palazzo Donnaregina in uno splendido e funzionale spazio moderno per l’arte contemporanea. Nel cuore nascosto di ma poli dove pulsa l’animo popolare della città, a pochi metri dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, a metri dal Museo Archeologico, la presenza del Museo Madre è anche l’occasione per ridisegnare la vocazione turistica di un quartiere ricco di valori scolai da recuperare e di beni culturali da riscoprire.
Istituito nel 1993 dal Comune di Ancona, su ispirazione dell'Unione Italiana dei Ciechi, il Museo Omero è stato riconosciuto dal Parlamento, nel 1999, Museo Statale con Legge n. 452 del 25 novembre 1999, confermandogli una valenza unica a livello nazionale.
La finalità del Museo, come recita l'articolo 2 della suddetta Legge, è quella di “promuovere la crescita e l'integrazione culturale dei minorati della vista e di diffondere tra essi la conoscenza della realtà”.
Il Museo Omero vuole comunque essere uno spazio culturale piacevole e produttivo per tutti, proponendosi come struttura all'avanguardia dotato di un percorso flessibile che si adatta ad ogni specifica esigenza del visitatore.
Palazzo Vecchio: il Palazzo dei Priori
Il Palazzo dei Priori, noto oggi come Palazzo Vecchio, è uno dei progetti arnolfiani più noti. Destinato ad ospitare i Priori delle Arti e il Gonfaloniere di giustizia, cioè il supremo corpo di governo della città, l'edificio, rivestito di bugnato, coronato da un camminamento merlato e sovrastato dalla possente torre alta 95 metri, fu iniziato sul finire del '200 e concluso nel 1313. I visitatori sono guidati alla scoperta delle tracce medievali del palazzo - divenuto nel XVI secolo la reggia del duca Cosimo I - e, attraverso l'utilizzo dei supporti multimediali e l'incontro con un priore, ad approfondire la vita nel Palazzo di governo nella Firenze del '300.
La varietà architettonica delle sale del Castello di Rivoli costituisce un originale contesto per le opere
d'arte contemporanea che vi trovano collocazione
permanente o temporanea.Il Museo, un luogo unico al mondo proprio per
queste caratteristiche, dispone di trentotto sale e
del terzo piano della Manica Lunga, che insieme
compongono uno spazio espositivo di circa settemila
metri quadrati.
Esso diviene la cornice ideale peresporre le opere
d'arte di oggi che ogni volta svolgono un dialogo
diverso ed imprevisto con la cultura del passato.
Un museo per comunicare, per incontrarsi, per scambiare nuove idee, per essere informati e partecipi delle nuove proposte artistiche internazionali, per reggere il confronto con i nuovi media che si affacciano sulla scena dell’arte, per avvicinare nuovi talenti legati a nuove tecnonogie sempre in espansione.
Un Museo a misura di tutti i cittadini che con curiosità si affacciano sulla scena dell’arte per esserne partecipi.
Un museo che intesse rapporti e crea un coivolgimento diretto con il suo territorio, che si sente parte di una rete globale di creatività che coinvolge persone di tutte le età. Basta farsi trascinare nei nuovi territori dell’arte seguendo le proposte che il Macro mette a disposizione del pubblico, per interagire.
After two thematic exhibitions, the Museum will be showing its masterpieces as part of two new chronological presentations, occupying once again all of the 4th and 5th floors. The modern collections – over 1,300 works, more than 500 periodicals, in a denser and more diversified itinerary to highlight the artists and the works of the first half of the 20th century, and to present the museum's latest acquisitions in the field, followed by the contemporary collections: in 2007, the Musée national d'art moderne will be back to its blissful self.